Descrizione
Il libro
Denominatore comune del racconto fotografico è l’acqua, di mare, lago o laguna, con i suoi riflessi, le onde, gli animali ad essa connessi, i volti umani – poche volte ritratti – che descrivono la personalità e la storia umana dell’Autore, in particolare attraverso i luoghi amati. Così Capri, la Costiera e le tre città di mare Napoli, Venezia e Trieste, in cui ha vissuto tante emozioni, ne tratteggiano la “zona di conforto”, le atmosfere congeniali. Il mare qui è spazio libero, orizzonte irraggiungibile, come nel volo dei gabbiani che aprono la raccolta, ma anche trasparenza che rivela i segreti dei fondali. Se l’uomo cerca sicurezza nella terra, è nelle baie, nei golfi e nelle magiche sponde che questa tensione si scioglie: sono luoghi di confine che offrono protezione ma, al contempo, alimentano il desiderio di conoscenza. Dalle perle del Mediterraneo fino al lago d’Aral: un viaggio incredibile che promuove la forza della natura e la seduzione della scoperta.
L’autore
Giacomo Garzya (Napoli 1952), poeta e fotografo, laureato in Storia moderna all’Università degli Studi di Napoli, già borsista dell’IISS, ricercatore del CNR, docente di Lettere, ha pubblicato saggi storici, 19 libri di poesie e libri fotografici. Nei concorsi di poesia è risultato secondo al “IV Premio Fëdor Dostoevskij” (2023); sesto all’ “VIII Premio S. Quasimodo” (2023); ha ricevuto il titolo di Alfiere della Cultura al “XIX Premio Mario Luzi” (2023-2024). Al “XLII Premio Firenze” è stato premiato con una Segnalazione d’onore (2025).








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